
Carissime Salesiane Cooperatrici, Salesiani Cooperatori, Delegate e Delegati,
oggi l’Associazione dei Salesiani Cooperatori compie 144 anni dalla sua fondazione avvenuta il 9 maggio 1876.
Si legge nel Proemio al Progetto di Vita Apostolica:
“Fin dall’inizio Don Bosco pensò ad organizzare i collaboratori della sua opera: invitò laici, uomini e donne, e membri del clero diocesano, a «cooperare» alla sua missione di salvezza dei giovani, soprattutto di quelli poveri e abbandonati. Nel 1876 ne definì chiaramente il progetto di vita con il «Regolamento dei Cooperatori Salesiani» da lui scritto e successivamente approvato dalla Chiesa… Oggi i Salesiani Cooperatori e le Salesiane Cooperatrici sono diffusi e operano a livello mondiale.”
Il nostro padre Don Bosco ci ha pensati come Salesiani che potessero svolgere la propria missione di salvezza dei giovani all’esterno delle opere nel mondo secolare, secondo le proprie condizioni di vita.
Sono 144 anni che incarniamo la “Chiesa in uscita” che oggi Papa Francesco incessantemente chiede di essere.
Come ogni anniversario è il momento per fare memoria del lungo cammino fatto in questo quasi secolo e mezzo.
In questi anni l’Associazione è cambiata perché diversi sono state le epoche che ha attraversato.
L’evento che ha segnato una nuova era per la nostra Associazione è stato l’avvento del Concilio Vaticano II, nel quale il laicato ha assunto un ruolo importante nella vita della Chiesa.
Negli anni successivi è iniziato un processo di rinnovamento che ha portato, nel 1986, all’approvazione del Regolamento di Vita Apostolica (RVA), mantenendo saldamente ancorata l’Associazione all’idea originaria di Don Bosco, ma ponendosi con slancio verso le sfide della società di quegli anni.
Siamo cresciuti in numero e presenze nel mondo ma, cosa non meno importante, cresce la consapevolezza della nostra vocazione di laici responsabili nella Chiesa, capaci di svolgere un’azione pastorale significativa.
Dagli anni ’90 in avanti il mondo cambia velocemente nella politica, nel sociale, con nuove tecnologie, ricerca scientifica e i Salesiani Cooperatori non possono restare indietro, quindi si sente la necessità di studiare un nuovo regolamento che possa dotarsi di una modalità che consente un’adattabilità più snella ai cambiamenti epocali.
Nel 2013 viene approvato in maniera definitivo il Progetto di Vita Apostolica (PVA) dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori, che porta in sé due novità sostanziali che stanno caratterizzando la nostra associazione in questo secolo.
La prima: non più Cooperatori Salesiani ma “Salesiani Cooperatori”, non è un cambio solo lessicale ma soprattutto di sostanza, viene messo in evidenza la peculiarità vocazionale si essere Salesiani.
La seconda: è un “Progetto di Vita”, non un insieme di norme ma una guida per mantenere tutta l’Associazione all’interno del solco tracciato da Don Bosco 144 anni fa, offrendo ai Salesiani Cooperatori un punto di riferimento a cui attingere linfa sempre nuova per la propria vita e missione di Salesiani.
Guardando all’oggi festeggiamo questo nostro anniversario in un momento particolare che tutto il mondo sta vivendo.
Ci troviamo in piena pandemia da Coronavirus che sta fortemente condizionando le nostre vite personali, familiari ed associative.
Moltissimi di noi stano operando in termini di solidarietà sia economica che materiale, preoccupandosi di chi ha bisogno in questi momenti difficili.
Come Salesiani siamo chiamati a dare una testimonianza di speranza per tutte le situazioni nelle nostre realtà.
Molti si sono attivati sfruttando le nuove tecnologie di comunicazione per mantenere vive le relazioni con il maggior numero di Salesiani Cooperatori.
Liberiamo la nostra creatività salesiana per raggiungere in tutti i modi i Salesiani Cooperatori dei nostri Centri.
Lo sguardo al futuro parte dal termine del V Congresso Mondiale di Ottobre 2018 nel quale avevamo individuato la sfida prioritaria:
“Camminare insieme ai giovani verso una nuova società più cristiana e umana che tante volte viene segnata per la mancanza del senso della vita, della dignità umana, le crisi familiari, le situazioni socioeconomiche e le nuove tecnologie.”
La pandemia passerà e tornando alla quotidianità questa sfida sarà attuale più che mai per gli ulteriori cambiamenti che la società contemporanea avrà subito a causa di questa emergenza.
Ma queste sfide rappresenteranno delle opportunità di crescita per ognuno di noi e per tutta l’Associazione, nella misura in cui sapremo lavorare in rete.
Dovremo condividere le esperienze, far cresce la consapevolezza della dimensione mondiale dell’Associazione, per aumentare il senso di appartenenza.
Sentirsi di una dimensione ampia a respiro mondiale da tranquillità e fiducia.
In questo momento difficile celebriamo i nostri 144 anni con un forte grido di speranza chiedendo a Maria Ausiliatrice, la madonna dei tempi difficili, di sostenerci sicuri che non farà mancare il suo aiuto.
Avanti con coraggio e umiltà, insieme ce la possiamo fare.
Buon anniversario
Il Coordinatore Mondiale
Antonio Boccia

