Siviglia: I Salesiani Cooperatori celebrano i 150 anni della loro fondazione

In una giornata segnata dall’emozione e dalla fraternità, la Famiglia Salesiana ha commemorato ieri il secolo e mezzo della fondazione dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori da parte di san Giovanni Bosco. La capitale andalusa è diventata l’epicentro di una celebrazione che ha unito la tradizione di Don Bosco con le sfide del futuro nella Regione Iberica.

Nemmeno la pioggia persistente ha potuto offuscare lo spirito festoso dell’Assemblea Provinciale dei Salesiani Cooperatori. Per il 150º anniversario, circa 800 membri provenienti dalle Canarie, dall’Estremadura e dall’Andalusia si sono riuniti a Siviglia per rinnovare un impegno nato nel 1876 dalle mani di Don Bosco.

Una processione storica e fede nella Cattedrale Gli atti sono iniziati con un gesto carico di simbolismo: una processione dalla Chiesa di Santa Cruz alla Cattedrale di Siviglia, portando le immagini di Don Bosco e di Maria Ausiliatrice.

All’interno del tempio metropolitano, il Cardinale Ángel Fernández Artime ha presieduto una solenne Eucaristia. Il momento più emozionante è stato la Promessa pubblica di 31 aspiranti, che si sono incorporati ufficialmente come salesiani cooperatori.

Fraternità e fedeltà alla Trinità Dopo la celebrazione, i partecipanti si sono spostati al Collegio della Trinità, dove hanno condiviso quattro paellas in un clima di fraternità.

Serata salesiana e Atto istituzionale Il Cardinale Artime ha offerto parole profonde sulla carità salesiana che nasce nel quotidiano e sulla credibilità del Cooperatore del XXI secolo. Nico Montero ha cantato tre brani molto amati, e Javi Bernal ha chiuso con l’inno “Sognatori di vita”.

Il momento finale è stato nella Basilica della Trinità, con la consegna delle Insigne d’argento a dieci fratelli per i loro 25 anni di fedeltà, seguita dal rinnovo assembleare della Promessa.

Un messaggio di futuro da Roma In coincidenza con gli atti, Borja Pérez, Consigliere Mondiale per la Regione Iberica, ha inviato una lettera da Roma sottolineando l’attualità della missione salesiana e invitando a continuare a sognare con audacia e tenerezza.

La giornata si è conclusa con gratitudine e la certezza che il progetto apostolico nato 150 anni fa è più vivo che mai.