
Chiusura del VI CONGRESSO MONDIALE DEI SALESIANI COOPERATORI “Essere fermento per essere fecondi” – Roma, maggio 2026
Chiusura Borja Perez 10 maggio 2026 ENG
Chiusura Borja Perez 10 maggio 2026 ITA
Chiusura Borja Perez 10 maggio 2026 SPA
Cari fratelli e sorelle Salesiani Cooperatori, cari amici della Famiglia Salesiana, cari giovani presenti tra noi:
È una gioia immensa avervi incontrato qui, a Roma, in questo VI Congresso Mondiale, nel cuore della Chiesa e nella casa di Don Bosco. Siamo arrivati dai cinque continenti, da realtà molto diverse, ma con un unico desiderio: discernere insieme come essere fermento per essere fecondi nel mondo di oggi.
Questo Congresso non è un evento in più. È un punto di arrivo che diventa punto di partenza. È un momento di svolta storico. Siamo giunti qui dopo un cammino di ascolto, di analisi, di preghiera e di discernimento. Abbiamo guardato con realismo la nostra realtà e abbiamo scoperto qualcosa di fondamentale: l’Associazione è viva, il carisma è vivo, e il mondo ha bisogno di noi più che mai.
- Da dove veniamo
Celebriamo questo Congresso nel quadro del 150º anniversario della nostra Associazione. Don Bosco ci ha sognati come veri salesiani nel mondo: laici appassionati di Cristo e dei giovani, capaci di trasformare la società dall’interno, come il lievito che fa fermentare la massa.
Oggi, guardando alla nostra storia, rendiamo grazie per tanti cooperatori e cooperatrici che sono stati luce nelle loro famiglie, nelle loro professioni, nelle loro parrocchie, nei loro quartieri. Grazie a loro, l’Associazione è arrivata fino a qui con un carisma forte, gioioso, profondamente umano e profondamente evangelico.
- Dove siamo
L’analisi delle nostre undici regioni ci mostra un mondo ferito, polarizzato, diseguale; un mondo in cui molti giovani vivono incertezza, solitudine e mancanza di punti di riferimento. E ci mostra anche una Chiesa in transizione, alla ricerca di nuovi linguaggi, nuove strutture e nuovi cammini di sinodalità.
In questo contesto, la nostra Associazione vive un momento decisivo. Abbiamo grandi punti di forza:
- un carisma attuale e necessario,
- una presenza viva nelle periferie,
- una Associazione que é comunità che sostiene e accompagna,
- una capacità di resilienza ammirevole.
Ma abbiamo anche fragilità che non possiamo ignorare:
- l’invecchiamento,
- la mancanza di ricambio generazionale,
- un’identità vocazionale poco chiara,
- una formazione disomogenea,
- una comunicazione debole,
- una scarsa presenza sociopolitica.
Tuttavia, non siamo qui per lamentarci delle nostre fragilità né per vantarci delle nostre forze. Siamo qui per discernere, decidere e avanzare.
- Dove vogliamo andare
Il Rettor Maggiore, nell’ultimo anno e in questi quattro giorni di Congresso, ci ha ricordato alcune chiavi essenziali per guardare, ascoltare, scegliere e agire nel mondo che siamo chiamati a vivere e trasformare. Ieri ci ha parlato:
- dell’ascolto umile, che nasce dall’intimità con Dio;
- dello spirito di famiglia, che è comunione che si proietta in missione;
- di una missione guidata dallo Spirito, che ci precede e ci conduce;
- della partecipazione, che rende concreta quella comunione e missione.
Ricordiamo anche le idee che don Fabio ci ripete da un anno:
- Avere un’identità chiara per una proposta chiara. Non possiamo accompagnare i giovani se non sappiamo chi siamo. Siamo laici consacrati nello stile di Don Bosco, chiamati a vivere il Vangelo nella vita quotidiana.
- Avere passione per i giovani. Non possiamo offrire esperienze che “fanno passare il tempo”, ma cammini che aprono futuro, vocazione, senso.
- Guardare Don Bosco nella verità. Non il Don Bosco comodo, ma quello reale: innovatore, creativo, audace, profondamente umano e profondamente di Dio.
Queste chiavi illuminano il nostro motto: Essere fermento per essere fecondi. Il lievito non fa rumore, non occupa il centro, non si impone. Ma trasforma dall’interno. Così vogliamo essere nel mondo: discreti ma decisivi, umili ma fecondi, piccoli ma essenziali.
- Che cosa vogliamo costruire insieme
In questo Congresso abbiamo voluto sognare l’Associazione di domani. Avremo tempo per redigere, sviluppare e concretizzare le linee programmatiche, ma permettetemi di sottolineare alcune idee:
Presentazione linee programmatiche
Linee programmatiche_Congresso 2026
Negli atti del Congresso troverete tutte le conclusioni dettagliate del lavoro di questi giorni. E il Consiglio Mondiale svilupperà nei prossimi mesi il modo di presentare, lavorare, assumere e attuare queste linee programmatiche. Il nostro 150º anniversario non è iniziato né terminato ieri. Celebriamo anche tutto il prossimo anno in queste chiavi: portiamo al concreto tutte queste idee, come ci ha suggerito ieri don Fabio nella quarta delle chiavi che ci ha presentato.
Conclusione
Non vogliamo conservare l’Associazione. Vogliamo renderla feconda. Vogliamo essere i tralci uniti alla Vite, per dare frutto, e frutto in abbondanza.
Sogniamo un’Associazione che sia lievito nella massa del mondo, che trasformi senza imporsi, che illumini senza abbagliare, che accompagni senza invadere, che ami senza condizioni.
Cari fratelli e sorelle: Questo Congresso non è una fine. È un inizio.
Il mondo ha bisogno della nostra gioia. I giovani hanno bisogno della nostra presenza. La Chiesa ha bisogno della nostra testimonianza. La Famiglia Salesiana ha bisogno della nostra creatività. E Don Bosco ha bisogno di noi adesso, non domani.
Che questo Congresso sia una Pentecoste per l’Associazione. Che lo Spirito ci renda fermento umile e fecondo, perché il Regno cresca nella vita dei giovani, nelle nostre famiglie, nelle nostre società e nei nostri cuori.
Grazie di cuore.
Borja Pérez

