Il nuovo Consiglio Mondiale dei Salesiani Cooperatori, riunito per la prima volta a Roma nell’Anno Santo della Misericordia, esprime la sua gratitudine a Dio per il dono dello Spirito Santo che ha suscitato Don Bosco, padre della Famiglia Salesiana. L’energia apostolica del suo carisma si è estesa in tutto il mondo chiamando uomini e donne, religiosi e laici, a vivere in comunione la propria vocazione nell’unica missione a servizio dei giovani più poveri. Siamo felici di essere testimoni della carità pastorale che in tutto il mondo anima i Salesiani Cooperatori e, in questi giorni, abbiamo condiviso fraternamente questa gioia.
- La presenza del Rettor Maggiore all’inizio dei lavori e quella della Madre Generale hanno confermato la significatività dell’Associazione nella Famiglia Salesiana e nella Chiesa. Essi ci hanno incoraggiato ed invitato a vivere con sempre maggiore impegno la vita di fede nel quotidiano, nel sociale e nel politico. Siamo protagonisti, insieme alle altre forze ecclesiali e sociali, di profondi cambiamenti per un mondo di pace e di autentica fraternità.
- Per questo motivo i nostri lavori si sono concentrati sull’elaborazione e l’approvazione di alcuni documenti che riteniamo fondamentali per il futuro della nostra Associazione. Seguendo l’intuizione originaria del nostro Fondatore e le ispirazioni di fondo del nuovo Progetto di Vita Apostolica abbiamo riformulato le Linee Guida per la Formazione. Riteniamo che la Formazione sia la chiave per ogni cambiamento serio e profondo delle persone e delle strutture. E’ un lavoro che ha richiesto tempo e impegno, ma apre un nuovo orizzonte ricco di speranza. Insieme alle Linee Guida per la Formazione abbiamo formulato e approvato i Criteri di Animazione e Governo e il Direttorio del Consiglio Mondiale. Uno strumento che sarà certamente utile e che ci deve accompagnare in questi anni è il nuovo Commentario del Progetto di Vita Apostolica. Siamo convinti che lo Spirito Santo ci abbia illuminati perché l’Associazione possa percorrere, nei prossimi anni, un cammino di crescita qualitativa e numerica.
- L’incontro dei Consiglieri Mondiali è anche un’occasione per conoscersi meglio, per scambiare le proprie esperienze, condividere le gioie di un servizio generoso e per sostenerci nelle difficoltà. Ogni continente, ogni regione ha la sua storia. Pur camminando nella stessa direzione, i tempi e le situazioni sono diverse e ci invitano a continuare con generosità, il cammino fatto. Ci unisce lo stesso carisma, l’amore a Don Bosco e la volontà di servire i giovani con entusiasmo e generosità.
- Siamo coscienti di trovarci davanti a grandi sfide. La violenza, le guerre, la disoccupazione giovanile, la crisi della famiglia, i problemi dell’etica e della giustizia sociale non possono lasciarci indifferenti. Tutto ciò richiede una Formazione più accurata e una Visibilità ecclesiale e sociale più significativa. Non siamo spettatori, ma convinti protagonisti nella storia del mondo d’oggi,. Per agire efficacemente nel mondo culturale dobbiamo essere competenti ed esperti della comunicazione.
- Per far fronte alle sfide dobbiamo agire insieme. Per questo è assolutamente indispensabile crescere nel senso di appartenenza all’Associazione e alla Famiglia Salesiana. L’appartenenza si manifesta concretamente nel vivere il medesimo spirito fra noi e con gli altri gruppi della Famiglia Salesiana, condividendo obiettivi comuni e partecipando alla Solidarietà economica.
- Queste sfide sono problemi, è vero, ma sono anche occasioni di crescita per vivificare la nostra Associazione. Poiché una fede senza opere è morta, vogliamo rispondere a queste sfide con un piano operativo di tre anni.
Carissimi Salesiani Cooperatori,
varcando la Porta Santa della Misericordia nella Basilica di S. Pietro, abbiamo pregato per ciascuno di voi e per l’Associazione. Abbiamo invocato lo Spirito Santo perché ci accompagni nel nostro cammino. Siamo sicuri della sua presenza, come della presenza materna di Maria, di Don Bosco, di Madre Mazzarello e di tutti i Santi della Famiglia Salesiana.
Il compito che ci spetta non è facile ma è entusiasmante. E’ la missione che hanno saputo svolgere i nostri padri prima di noi. Si tratta, ancora oggi, di essere lievito e sale nel mondo per far crescere e dare sapore alla nostra storia comune ch si prepara a celebrare i suoi 140 anni.
Il Consiglio Mondiale
Roma, 21 febbraio
Anno della Misericordia 2016

