
La Consulta Regionale dell’EAO si riunisce online il 29 giugno 2025
Manila, Filippine (giugno 2025). I membri della Consulta Regionale dell’Asia Orientale (EAO) si sono riuniti online il 29 giugno 2025 tramite Zoom. L’ordine del giorno ha incluso l’intervento del Coordinatore Mondiale Antonio Boccia sulla conclusione del percorso triennale verso il 150° anniversario di fondazione, in relazione al tema del Congresso Mondiale del 2026, una discussione facilitata dalla Consigliera Mondiale EAO Meldy Benitez-Domeetita sulla partecipazione delle Province EAO (delegazioni, iscrizione, quote di iscrizione, visto, programma) al Congresso di Roma dal 7 al 10 maggio 2025, l’impegno a sostenere la partecipazione dei due giovani partecipanti, gli aggiornamenti delle Province sulle richieste di presentazione al Consiglio Mondiale e l’accordo per procedere con il webinar assegnato all’EAO insieme al gruppo inglese Asia meridionale e Sudafrica a marzo 2026. Durante l’incontro, la Consulta ha anche dato il benvenuto ai nuovi Coordinatori dalla Thailandia Benz Alphonsus, da Timor Est Tomas Coreia e dalla Cina Teresa Lam, rappresentata da Vincent Wan. Ad eccezione della Papua Nuova Guinea, tutte le Province ASC della regione con i loro Coordinatori o Rappresentanti Provinciali e i rispettivi Delegati SDB e FMA di Australia, Cina, FIN, FIS, Giappone, Corea, Thailandia, Timor Est, Vietnam, Indonesia e Cambogia erano presenti all’incontro online. Erano presenti anche le Delegate Regionali Sr. Celia Tacujan, FMA e Fr. Francis Phan, SDB, e lo stand della Segreteria Regionale Figuraccion.
Un Salesiano Cooperatore della Provincia delle Filippine Settentrionali (FIN) condivide una riflessione sull’XI Conferenza Filippina sulla Nuova Evangelizzazione
I singoli membri dei Salesiani Cooperatori della Provincia delle Filippine Settentrionali (FIN) hanno partecipato come facilitatori e interpreti della lingua dei segni all’XI Conferenza Filippina sulla Nuova Evangelizzazione (PCNE XI), recentemente conclusa, ospitata dalla più antica università delle Filippine, l’Università di Santo Tomas, dal 18 al 20 luglio 2024, sul tema “Incontro, Comunione e Missione” (PADAYON sa MISYON ni HESUS). Tra loro, Precy Guerrero, del Centro Locale di Santa Mesa, ha condiviso la sua sentita riflessione sull’evento.
Pensavo di aver visto quasi tutto ciò che rappresenta la fede: mattinate tranquille, preghiere, messe domenicali con i miei figli, decenni di servizio nella nostra parrocchia e comunità. Ma i tre giorni trascorsi al PCNE hanno risvegliato in me qualcosa che non avevo mai sentito prima. Un ardente senso di novità, come se lo Spirito stesso mi sussurrasse “C’è ancora di più”.
Il tema – Incontro, Comunione e Missione – non mi era nuovo. L’ho vissuto in diverse stagioni della mia vita: incontrando Dio nel pianto dei miei neonati, nel silenzio della perdita, nelle risate dei miei figli adulti che tornavano a casa dopo una settimana di assenza. I miei regolari apostolati domenicali con i giovani e le famiglie. Ho conosciuto la comunione attraverso i rosari condivisi, i pranzi condivisi dopo i lavori di ministero o in quei momenti in cui un’altra madre o i membri della missione capivano. E la missione: era stata la chiamata della mia vita. Dal crescere sei ragazze sotto la guida amorevole di Don Bosco, al fare da mentore ai giovani e alle giovani donne nel cammino di fede, la missione è sempre stata cucita in ogni mio “Sì”.
Incontro, guidare un gruppo di giovani – vivaci, chiassosi, curiosi, desiderosi di essere ascoltati. Mi ricordavano tanto le mie ragazze alle scuole superiori, piene di passione e irrequietezza, eppure sempre alla ricerca di uno scopo. Ascoltare queste giovani è stato come una finestra sull’anima della Chiesa oggi. Non vogliono banalità, anelano alla presenza. Non alla perfezione, ma all’autenticità. Ascoltandole, abbiamo anche imparato molto da loro.
Comunione – Venivamo da parrocchie, fasce d’età e vocazioni diverse, ma quei tre giorni hanno confuso tutti i confini. Abbiamo cantato, con gli occhi pieni di lacrime per le testimonianze, e abbiamo spezzato il pane insieme. C’era un caos sacro nell’aria. Un caos che ci faceva sentire vive, sveglie, connesse. Mi ha ricordato le mie cene di famiglia da bambina: disordinate, rumorose ma profondamente radicate nell’amore.
Missione – La conferenza non si è conclusa con la benedizione finale, ma con un incarico. Una spinta ad andare avanti, a continuare la missione di Gesù nelle nostre case, nei nostri luoghi di lavoro e nelle nostre conversazioni quotidiane. Al termine della conferenza, ci siamo chiesti cosa significhi per noi la missione. La risposta è semplice: è amore. Continuiamo a dire di sì. Continuiamo a illuminare la strada per gli altri, anche quando le ginocchia fanno male e il cuore porta qualche cicatrice.
E ora, con la nostra Dichiarazione Sulong come Pellegrini della Speranza, andiamo avanti non solo individualmente, ma insieme. Sinodali!
Padayon sa Misyon ni Hesus! Queste non sono solo grida di battaglia, sono ninne nanne, una preghiera, una promessa. Che non importa la nostra età, il nostro ruolo o la nostra storia: non abbiamo ancora finito. La missione continua. Il fuoco arde ancora.




