
Il 24 e 25 ottobre 2026, presso la Casa di Spiritualità La Montañita, situata nel comune di La Estrella (Antioquia), i Salesiani Cooperatori della Provincia di Medellín hanno vissuto il primo turno di Esercizi Spirituali dell’anno, avendo come tema ispiratore il “Magnificat”, da cui il titolo: «L’anima mia magnifica il Signore». Hanno partecipato 66 persone provenienti da 17 Centri Locali della Provincia, tra Salesiani Cooperatori e aspiranti. Successivamente, lo stesso tema e la stessa metodologia saranno riproposti nelle diverse zone della Provincia – Costa Caraibica, Ibagué, Regione del Caffè e zona sud-occidentale. Tutti i partecipanti hanno concordato sul fatto che sia stato un momento di GRAZIA, durante il quale abbiamo potuto incontrare il Signore in diversi modi:
1. Un primo momento di integrazione, perché la fraternità fa parte della nostra spiritualità.

2. Un secondo momento, che ci ha introdotti al silenzio interiore attraverso la pittura di un mandala ispirato al motto del 150° anniversario dell’Associazione: «Essere lievito per essere fecondi».

3. Un terzo momento, durante il quale abbiamo ascoltato una bellissima riflessione del nostro Delegato Provinciale, don Ricardo Villanueva: «Maria ci invita al silenzio», approfondendo i diversi aspetti di un silenzio fecondo:
- Entrare nel silenzio (preparare il cuore a Dio).
- Maria, donna del silenzio interiore.
- Maria ci insegna ad ascoltare Dio (tre testi biblici per la riflessione: Maria a Nazaret, a Cana e nel Cenacolo).
- Il silenzio che trasforma la nostra vocazione e missione salesiana.
Don Ricardo ci ha proposto un itinerario per la Preghiera Personale:
- Riconoscere la presenza di Dio (la nostra guida – lo Spirito Santo).
- Ascoltare la Parola di Dio.
- Lasciare che Dio esamini il nostro cuore nel rapporto con Lui, nella nostra vocazione salesiana, nelle nostre relazioni, nella nostra missione salesiana e nella nostra interiorità.
- Rispondere come Maria: «Avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38). Emerge una domanda: Signore, che cosa vuoi che cambi in me affinché la mia vita sia una risposta più generosa al tuo amore?
- Affidamento e impegno: uscire dal silenzio con un cuore rinnovato.
- Preghiera conclusiva: Maria, insegnaci ad ascoltare.
4. Un tema così mariano, nel giorno della settimana dedicato alla Santissima Vergine, non poteva che concludersi con la recita del Santo Rosario.
5. Durante la notte, i partecipanti si sono immersi nell’esperienza di un incontro personale con il Signore attraverso una Veglia davanti al Santissimo Sacramento durata tutta la notte. Tutti abbiamo concordato che questa esperienza, inedita nei nostri Esercizi Spirituali, è destinata a rimanere. Non c’è NULLA che ci conforti maggiormente come esseri umani, cristiani e salesiani dello stare in ginocchio davanti al Santissimo Sacramento!
6. Domenica 25 ottobre ci siamo uniti con grande fervore alla Chiesa universale nella preghiera delle Lodi mattutine, accompagnata da una spiegazione catechetica.
7. Durante la mattinata di domenica, i partecipanti hanno approfondito tre grandi temi emersi dal VI Congresso Mondiale dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori:
1. Nel mondo senza essere del mondo, di don Pascual Chávez (Rettor Maggiore Emerito). Gesù ci invita a essere suoi testimoni in mezzo al mondo, forti nella fede, nella speranza e nell’amore. La nostra Madre, Maria Immacolata Ausiliatrice dei Cristiani, ci liberi da questa cultura mondana e ci apra allo Spirito affinché, abitati e guidati da Lui, possiamo portare avanti, con fedeltà, creatività e dinamismo, il progetto apostolico del nostro amato Padre Don Bosco quando decise di fondare l’Associazione dei Salesiani Cooperatori.
2. Costellazioni della Speranza, di suor Leslie Sandigo Ortega (Consigliera Generale per la Famiglia Salesiana). Le stelle non brillano da sole, formano costellazioni, tracciano sentieri e indicano la strada. Siamo chiamati a disegnare nuove mappe di speranza in questa nuova tappa dell’Associazione. Affidiamo a Maria l’impegno di non spegnere mai la luce che abbiamo ricevuto, di non tenerla per noi, ma di condividerla, intrecciarla e donarla.
3. Quattro parole per guardare al futuro, di don Fabio Attard (Rettor Maggiore).
a. ASCOLTO. Sinonimo di umiltà. L’umiltà nasce dall’intimità con Dio, con la sua Parola, dall’aprire il cuore al suo Spirito.
b. COMUNIONE. Creiamo comunione, tessiamo reti. La comunione vera e autentica è frutto dell’intimità con Dio. Nei nostri Centri Locali dobbiamo coltivare lo spirito di famiglia come il dono più bello e prezioso.
c. MISSIONE. Missione significa essere inviati ad ascoltare e, insieme – nell’ascolto e nella comunione – cogliere il grido dei giovani (essi sono il nostro luogo teologico). Cinque pani e due pesci sono più che sufficienti nelle mani di Gesù. La comunione è missione. Don Bosco insiste sullo spirito di famiglia.
d. PARTECIPAZIONE. È necessario, con calma e ascoltando lo Spirito, discernere, cercare, trovare e abitare spazi reali di collaborazione, promuovendo occasioni di convergenza e cooperazione.
8. Al termine dei nostri Esercizi Spirituali, abbiamo celebrato l’Eucaristia conclusiva, durante la quale abbiamo condiviso il nostro Magnificat personale e don Ricardo Villanueva ci ha proposto tre impegni per tradurre nella vita quanto meditato:
- Prendersi cura della nostra relazione con Dio. Attraverso l’ascolto della Parola, la preghiera profonda e l’esame di coscienza. Non lasciare spegnere la fonte di ogni vocazione e di ogni missione.
- Rinnovare il nostro modo di relazionarci: ascoltare, perdonare, dialogare, costruire comunità. Attirare gli altri attraverso il nostro modo di essere e di vivere.
- Tornare ai giovani con cuore salesiano, perché i giovani hanno bisogno della nostra vicinanza e di tutto ciò che possiamo fare per loro secondo le nostre possibilità.
Mettiamo nelle mani di Dio tutto ciò che abbiamo vissuto in questi giorni e ringraziamolo per la chiamata che ha posto nei nostri cuori. Maria Ausiliatrice, donna dell’ascolto, ci accompagni nel ritorno alla vita quotidiana. Signore, voglio amarti con tutto il cuore e dimostrartelo in ogni fratello e sorella, specialmente nei più giovani.
Durante la nostra Eucaristia conclusiva abbiamo avuto l’opportunità di Rinnovare la nostra Promessa come Salesiani Cooperatori! ©
Grazie, Signore, per questi momenti di incontro con Te; e grazie alla Santissima Vergine per essere il nostro modello in questi momenti di interiorizzazione!
Infine, condividiamo un ricettario per diventare lievito, tratto dalla riflessione del nostro Coordinatore Mondiale, Borja Pérez:
Ricettario
«Essere lievito per essere fecondi»
Essere una presenza trasformatrice nelle nostre famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle parrocchie e negli ambienti educativi e sociali.
- Vivere in profondità la nostra identità di laici impegnati, radicati in Cristo e nel carisma salesiano.
- Essere presenti con autenticità, coerenza e gioia, portando lo stile di Don Bosco là dove la vita ci ha posti.
- Coltivare la capacità di generare vita, speranza, comunità, vocazioni, impegno sociale ed ecclesiale.
- Agire dall’interno, silenziosamente, trasformando la pasta senza imporsi.
- Puntare sulle piccole cose, su ciò che è discreto, su ciò che non si misura con le statistiche, ma con l’umanità.
- Credere che la vera trasformazione inizi nella quotidianità: nel modo di lavorare, convivere, educare, accompagnare e ascoltare.
- Scegliere la costanza, optare per l’autenticità, puntare sulla comunione, decidere che l’essenziale avviene nel silenzio.
- Portare un frutto che rimanga, che nasce dalla fedeltà, misurato nelle vite toccate, nelle relazioni risanate, nelle speranze risvegliate e nei cammini aperti.
- Offrire una parola che consola, una presenza che sostiene, una decisione che orienta, un gesto che semina.
- Tornare a credere nella forza delle piccole cose. Tornare a confidare nella fecondità di ciò che è nascosto. Tornare a puntare sulla pazienza, sull’ascolto, sulla presenza e sulla speranza. Tornare a trasformare dall’interno, senza rumore, senza fretta, senza paura.
La vera fecondità non nasce dal fare molto, ma dall’amare bene.

