“Mani in pasta” per essere lievito: la Consulta regionale ITAMORMA dei SSCC guarda al futuro

Due giorni di incontro, ascolto e progettazione per rinnovare insieme la missione salesiana e dare concretezza alle linee programmatiche 2026-2032.

Come essere lievito capace di far crescere la pasta? Come rendere la nostra presenza più significativa per i giovani, le famiglie e la società? Da queste domande ha preso forma il fine settimana della Consulta regionale dell’Associazione Salesiani Cooperatori Italia-Medio Oriente e Malta, riunita a Roma il 10 e 11 ottobre.

Dopo la preghiera iniziale e il saluto del Consigliere mondiale, i lavori sono entrati nel vivo con le Linee programmatiche 2026-2032. Sette le direttrici individuate: giovani protagonisti, spirito di famiglia e comunione, identità salesiana viva, corresponsabilità sinodale, formazione integrale, missione e influenza sociale, autonomia e sostenibilità. Non soltanto obiettivi da raggiungere, ma piste da percorrere insieme, partendo dalla vita concreta dei centri.

Particolarmente prezioso è stato il momento in cui le Province si sono raccontate, condividendo esperienze, risorse e difficoltà. Ascoltarsi ha significato riconoscere che, pur nelle diverse situazioni, le sfide sono spesso comuni e che fare rete aiuta a non sentirsi soli e a trasformare le fatiche in occasioni di crescita.

La formazione dei responsabili associativi ha offerto ulteriori spunti per sostenere il servizio di chi anima la vita dei centri. La giornata di sabato si è conclusa con la preghiera presso l’Istituto Salesiano San Tarcisio. Domenica, dopo la celebrazione eucaristica, spazio agli appuntamenti futuri, al Congresso elettivo regionale previsto dall’1 al 4 giugno 2028, alla comunicazione e alle iniziative legate al 150° anniversario dell’Associazione.

Tre verbi indicano la direzione per il nuovo anno associativo: coinvolgere, formare, accompagnare. Tre impegni che diventano concreti quando ogni persona si sente accolta e valorizzata, quando la formazione alimenta la vocazione e quando nessuno viene lasciato solo nel proprio cammino.

La sfida è ora portare quanto condiviso nelle comunità locali: dare più spazio ai giovani, rafforzare la corresponsabilità, curare le relazioni e rendere più visibile la presenza salesiana nella società.

La Consulta si è conclusa con una consapevolezza: il futuro dell’Associazione non si costruisce da soli né soltanto attraverso programmi e scadenze. Cresce nella capacità di camminare insieme, mettere in comune i doni e sostenersi nelle difficoltà.

Perché il lievito fa il suo lavoro dall’interno. E anche noi, con la forza della comunione e la concretezza dei gesti quotidiani, siamo chiamati a far fermentare di speranza gli ambienti in cui viviamo.