
Una storia che continua a brillare: 150 anni di carisma salesiano, fraternità e missione.
Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori, lo scorso 10 ottobre ci siamo riuniti nella città di Paysandú per vivere una giornata di incontro, riflessione e fraternità, rinnovando la gioia di appartenere a una grande famiglia che continua a mantenere vivo il sogno di Don Bosco.
Il Collegio Nuestra Señora del Rosario ci ha aperto le sue porte per vivere un incontro caratterizzato dalla vicinanza, dal ritrovarsi insieme, dalla gioia condivisa e da un profondo senso di appartenenza alla nostra Associazione. È stata un’opportunità per rafforzare i legami tra i Salesiani Cooperatori, celebrare il cammino percorso e rinnovare il nostro impegno nella missione che ci unisce.
Uno dei momenti più significativi della giornata è stata la riflessione offerta da don Francisco Lezama, Ispettore SDB, che ci ha invitato a ripercorrere la nostra storia attraverso un’immagine tanto semplice quanto profonda: «Una casa con la luce accesa».
Attraverso questa immagine, ci ha aiutato a riconoscere che il carisma salesiano è, prima di tutto, un dono che abbiamo ricevuto e che siamo chiamati a condividere. Una casa che accoglie, una scuola che prepara alla vita, una parrocchia che evangelizza e un cortile dove si coltivano l’amicizia e la gioia. Una casa in cui nessuno è estraneo e dove c’è sempre posto per qualcun altro.
La riflessione ci ha permesso di guardare con gratitudine alle origini della nostra Associazione e ai 150 anni di presenza salesiana in Uruguay, riconoscendo le tante persone che, prima di noi, hanno mantenuto accesa la luce del carisma di Don Bosco. Ma ci ha anche sfidato a guardare avanti, ad aprire le porte delle nostre comunità, ad avvicinarci alle periferie e a riconoscere i giovani come protagonisti della missione salesiana.
Una domanda ha risuonato in modo particolare durante la riflessione: «Per chi lascio io la luce accesa?». Un invito a scoprire che celebrare la nostra storia non significa soltanto ricordare ciò che abbiamo vissuto, ma assumersi la responsabilità di continuarla, facendo per gli altri ciò che tante persone hanno fatto per noi.
La fraternità condivisa durante la giornata ci ha ricordato che non camminiamo da soli. Facciamo parte di un’Associazione che trova la sua forza nella comunione, nel servizio e nella certezza che, come ci ha insegnato Don Bosco, le forze deboli, quando si uniscono, diventano forti.
Celebrare 150 anni significa ringraziare per il passato, abbracciare il presente con gioia e guardare al futuro con speranza. Siamo tornati da Paysandú con il cuore grato, i legami rafforzati e il desiderio rinnovato di continuare a essere Salesiani Cooperatori capaci di mantenere accesa la luce, soprattutto là dove ce n’è più bisogno.
Perché il sogno di Don Bosco è ancora vivo, e oggi siamo noi a essere chiamati a portarlo avanti.


