
Maciej Baraniecki. Provincial Coordinator PLE
Sokołów Podlaski, 10 gennaio 2026
Il 10 gennaio 2026 Sokołów Podlaski è diventato il cuore della comunità provinciale dei Cooperatori Salesiani. Ci siamo riuniti presso la Parrocchia di San Giovanni Bosco per il tradizionale incontro natalizio dell’ostia. L’evento è stato organizzato dal Centro Locale di Sokołów Podlaski (FMA) e, grazie alla disponibilità dei Salesiani di Don Bosco e della direzione della scuola salesiana, ha potuto svolgersi nei locali della loro istituzione. L’incontro ha riunito rappresentanti delle comunità di tutta la provincia. Ha avuto un significato particolare, poiché ha inaugurato simbolicamente le celebrazioni dell’anno giubilare per il 150º anniversario dell’Associazione dei Cooperatori Salesiani.
La sede principale dell’incontro è stata la scuola salesiana di Sokołów Podlaski. È lì—nell’atmosfera calorosa e tra le splendide decorazioni preparate con cura—che abbiamo potuto vivere la gioia dell’incontro, della comunità e della formazione. Con tutto il cuore ringraziamo la Direzione della Scuola, il personale e l’intera comunità scolastica per la loro apertura, per aver messo a disposizione gli spazi e per l’impegno organizzativo profuso. Questa ospitalità portava in sé qualcosa di profondamente salesiano: una “casa che accoglie”, dove ciascuno può sentirsi parte di una famiglia.
Rivolgiamo anche un ringraziamento speciale al padrone di casa—don Wojciech Szabrański, parroco, direttore della comunità religiosa e delegato locale. Lo ringraziamo per il suo coinvolgimento nei preparativi, per l’accoglienza calorosa riservata ai partecipanti e per la cura dedicata a ogni dettaglio dell’incontro. La sua presenza e cordialità sono state per noi un segno chiaro che l’Associazione è davvero a casa all’interno della Famiglia Salesiana.
L’incontro è iniziato con un momento di caffè condiviso e conversazione, seguito dall’apertura ufficiale. Il momento centrale della giornata è stata l’Eucaristia, durante la quale i Cooperatori Salesiani hanno rinnovato le loro promesse. Questo gesto ha risuonato profondamente come rinnovamento del proprio “sì” a Dio e alla Chiesa—nello spirito della responsabilità dei fedeli laici che vivono il carisma di Don Bosco nella vita quotidiana: nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle parrocchie e ovunque siano presenti i giovani.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti della Provincia e delegati provinciali e locali. Erano presenti: il Vicario del Provinciale, don Adam Wtulich SDB; il Delegato Provinciale, don Henryk Bonkowski SDB; e la Delegata Provinciale, suor Halina Koćwin FMA. Sebbene il Provinciale e la Superiora Provinciale non abbiano potuto partecipare di persona, la loro vicinanza all’Associazione è stata espressa attraverso i saluti trasmessi a loro nome da don Adam Wtulich SDB e suor Halina Koćwin FMA. Anche il Coordinatore Provinciale ci ha rivolto un messaggio di saluto, sottolineando il tempo particolare che stiamo vivendo e l’importanza dell’unità, della formazione e della missione condivisa in vista del giubileo del 150º anniversario dell’Associazione.
Dopo l’Eucaristia, i partecipanti sono stati invitati a una parte speciale della celebrazione: un concerto di canti natalizi eseguito dal gruppo Effatha. Il canto non è stato soltanto un momento artistico, ma anche profondamente formativo. Brevi riflessioni spirituali sono state intrecciate nel programma, riassumendo il cammino formativo triennale dell’Associazione espresso nei temi: “ricordare – rinnovare – ravvivare”. Queste riflessioni—vissute in un clima di preghiera e gioia—ci hanno aiutato a contemplare con gratitudine l’azione di Dio, a rinnovare lo zelo della nostra vocazione e a ravvivare il desiderio missionario di essere “per i giovani” e “con i giovani”, nello spirito del Sistema Preventivo di Don Bosco.
Dopo il pranzo condiviso e un tempo di conversazione, ci attendeva una sorpresa—che ha portato molti sorrisi, soprattutto tra le famiglie e i più piccoli. È arrivato un ospite straordinario: San Nicola, che aveva preparato un dono festivo e salesiano per tutti. Questo gesto—semplice ma profondamente significativo—ci ha ricordato che la festa salesiana porta sempre con sé il sapore della bontà, del calore e della gioia che costruisce comunità.
Al termine dell’incontro, è stato espresso un ringraziamento speciale anche a don Henryk Woźnowski, storico delegato locale del Centro Locale di Sokołów Podlaski SDB, per i suoi molti anni di servizio devoto e di accompagnamento.
Ringraziamenti
In conclusione, desideriamo esprimere la nostra gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a creare questo evento e ne sono stati testimonianza viva:
- ringraziamo la scuola salesiana per la sua apertura, la gentilezza, la preparazione degli spazi e l’impegno organizzativo,
- ringraziamo don Wojciech Szabrański—padrone di casa—per il suo coinvolgimento nei preparativi, l’accoglienza calorosa e la cura per lo svolgimento dell’incontro,
- ringraziamo il Centro Locale di Sokołów Podlaski FMA e il Centro Locale di Sokołów Podlaski SDB per la preparazione congiunta dell’evento,
- ringraziamo per la loro presenza e il loro servizio: don Adam Wtulich, don Henryk Bonkowski e suor Halina Koćwin FMA,
- ringraziamo il Coordinatore Provinciale per le sue parole di saluto e incoraggiamento,
- ringraziamo tutti i delegati locali, così come i sacerdoti e le suore delle comunità locali che accompagnano quotidianamente l’Associazione,
- ringraziamo il gruppo Effatha per il bellissimo concerto di canti natalizi e per l’animazione musicale della Santa Messa,
- e infine, ringraziamo ciascun partecipante—Cooperatori Salesiani, aspiranti, amici e tutti gli ospiti—per la loro presenza, la preghiera e la fraternità.
L’incontro dell’ostia a Sokołów Podlaski è stato più di una tradizione annuale. È diventato un segno dell’unità della Famiglia Salesiana e una soglia importante attraverso la quale siamo entrati nell’anno giubilare del 150º anniversario dell’Associazione. Con gratitudine per questa esperienza, chiediamo a Maria Ausiliatrice di continuare a guidarci sul cammino della fedeltà al carisma di Don Bosco e del servizio gioioso ai giovani.








