{"id":6969,"date":"2025-12-26T10:46:04","date_gmt":"2025-12-26T10:46:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/?p=6969"},"modified":"2025-12-26T10:46:04","modified_gmt":"2025-12-26T10:46:04","slug":"congresso-delleuropa-centro%e2%80%91orientale-a-cracovia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/congresso-delleuropa-centro%e2%80%91orientale-a-cracovia\/","title":{"rendered":"Congresso dell\u2019Europa Centro\u2011Orientale a Cracovia"},"content":{"rendered":"<p><strong>IL CONGRESSO CHE HA ACCESO I NOSTRI CUORI SUL \u201cPRESENTE\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci sono eventi ai quali si partecipa non solo con la mente, ma con tutto se stessi. Cracovia, tardo autunno. L\u2019aria era fredda, eppure nei cuori dei presenti ardeva un fuoco non nato dal clima, ma dalla vocazione. Dal 28 al 30 novembre 2025, entro le mura del Seminario Maggiore della Societ\u00e0 Salesiana a Cracovia, si \u00e8 svolto il Congresso dei Cooperatori Salesiani della Regione dell\u2019Europa Centrale e Orientale sotto il motto: <em>\u201cInsieme nella Missione SSW. Forze e Sfide.\u201d<\/em> Quasi 50 persone si sono riunite \u2014 rappresentanti delle quattro province della Polonia, nonch\u00e9 della Repubblica Ceca, Slovacchia, Bielorussia, Ucraina, Russia, Croazia, Slovenia e Ungheria. Tutti erano l\u00ec per un motivo: riscoprire come vivere il carisma di San Giovanni Bosco qui e ora, in un mondo che ha pi\u00f9 che mai bisogno di speranza.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Prima Sera: Una Eucaristia che ha Aperto i Cuori<\/strong><\/p>\n<p>Fin dall\u2019inizio, il Congresso ha mostrato quanto abbiamo bisogno gli uni degli altri. Quando Bla\u017eka Merkac, nostra Consigliera Mondiale, insieme a me a nome delle quattro province polacche, ha accolto tutti i partecipanti, ho visto negli occhi delle persone la stessa miscela di curiosit\u00e0, speranza e profondo desiderio di bene. Di quel bene che \u2014 come diceva Don Bosco \u2014 \u201cnasce nel cuore, ma vive solo quando diventa dono per gli altri.\u201d<\/p>\n<p>Il Congresso \u00e8 iniziato con l\u2019Eucaristia celebrata dal Provinciale designato, don Dariusz Bartocha SDB, con l\u2019omelia pronunciata da don Zygmunt Kostka SDB.<\/p>\n<p>Non era semplicemente una liturgia di apertura \u2014 era un ingresso in uno spazio di luce. Nella sua omelia, don Kostka ci ha ricordato qualcosa che spesso sfugge nella frenesia della vita quotidiana: che il carisma di San Giovanni Bosco non \u00e8 un metodo, ma uno spirito \u2014 un modo di vedere, una scelta d\u2019amore che riconosce il bene prima che cresca. Ha parlato del fatto che \u201cla santit\u00e0 in senso salesiano non \u00e8 l\u2019eroismo di momenti straordinari, ma la fedelt\u00e0 a piccoli gesti di bont\u00e0 compiuti con cuore e coerenza.\u201d<\/p>\n<p>Le sue parole sono cadute in noi come semi: semplicit\u00e0, verit\u00e0, la gioia del Vangelo \u2014 questa \u00e8 l\u2019atmosfera in cui i Cooperatori Salesiani sono chiamati a respirare. Molti hanno ammesso in seguito che questa omelia ha dato il tono all\u2019intero Congresso: caldo, spirituale, pieno di luce.<\/p>\n<p>La prima sera mi ha confermato che il Congresso \u00e8 stato, soprattutto, un incontro di cuori. L\u2019Eucaristia, le conversazioni condivise, le risate a cena, la \u201cBuonanotte\u201d \u2026 tutto suonava come una conferma che lo spirito salesiano continua ad attrarre con semplicit\u00e0, spirito di famiglia e gioia. Quando don Dariusz Gojko ha dato la sua Buonanotte, ho pensato che la spiritualit\u00e0 salesiana possiede questa straordinaria capacit\u00e0: risveglia la gratitudine per le cose ordinarie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>Il Secondo Giorno: Conversazioni che Diventano un Cammino<\/h1>\n<p>La mattina di sabato \u00e8 iniziata con l\u2019Eucaristia e la Preghiera del Mattino preparate dalle delegazioni di Bielorussia, Russia e Ucraina. Il celebrante principale, don Provinciale Marcin Kaznowski SDB, ha aperto la giornata con un\u2019omelia che si \u00e8 rivelata uno dei momenti spirituali pi\u00f9 significativi del Congresso.<\/p>\n<p>Nella sua riflessione ci ha invitati a guardare al \u201cGiorno del Signore\u201d non con paura o visioni catastrofiche, ma attraverso la lente del Vangelo. Ha ricordato che, sebbene descritto con linguaggio apocalittico, questo giorno \u00e8 soprattutto il giorno della salvezza \u2014 un momento in cui la persona pu\u00f2 vedere una nuova luce, purch\u00e9 rimanga vigile.<\/p>\n<p>Ha parlato della vigilanza del cuore, dell\u2019interpretazione dei segni dei tempi, della sensibilit\u00e0 a ci\u00f2 che Dio dice nella vita quotidiana. \u201cVegliate dunque e pregate in ogni momento\u201d \u2014 queste parole di Ges\u00f9 sono diventate, nell\u2019omelia, non un avvertimento ma un invito a mantenere attenzione interiore e pace in un mondo pieno di incertezze.<\/p>\n<p>Don Kaznowski ha anche ricordato che le crisi \u2014 personali, familiari, sociali \u2014 possono essere spazi per un nuovo inizio: \u201cQualcosa finisce, ma qualcosa di nuovo ha la possibilit\u00e0 di nascere.\u201d<\/p>\n<p>Questa omelia ha agito come una bussola spirituale per il sabato: ha calmato, ordinato il nostro sguardo e indicato Ges\u00f9 che viene non solo \u201cun giorno\u201d, ma ora, nel cuore di ogni giorno.<\/p>\n<p>Sabato \u00e8 diventato un giorno di lavoro intenso \u2014 di quel tipo che non lascia stanchi ma illuminati. Ascoltando le relazioni di ciascun Paese, ho visto quanto siano diverse le nostre circostanze e tuttavia quanto profondamente si allineino i nostri desideri. La nostra regione affronta sfide: comunit\u00e0 che invecchiano, mancanza di visibilit\u00e0, divario generazionale e talvolta una comprensione non piena del nostro ruolo all\u2019interno della Famiglia Salesiana. Eppure ogni voce, ogni testimonianza, portava la stessa nota: \u201cVogliamo vivere il carisma; vogliamo essere necessari; vogliamo formare e essere formati.\u201d<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>Lavoro di Gruppo: Uno Spazio Dove \u00e8 Emersa la Verit\u00e0 del Nostro \u2018Oggi\u2019 e \u2018Domani\u2019<\/h2>\n<p>Il momento pi\u00f9 intenso del sabato \u00e8 stato il lavoro di gruppo. \u00c8 stato l\u00ec \u2014 in conversazioni spesso molto aperte e sincere \u2014 che abbiamo espresso ci\u00f2 che molte delle nostre province portano nel cuore da tempo. Sentire i nostri pensieri risuonare attraverso Paesi e contesti diversi \u00e8 stato profondamente commovente. \u00c8 diventato chiaro che, sebbene differiamo per cultura, esperienza ecclesiale, storia comunitaria e realt\u00e0 sociali, le sfide che affrontiamo sono quasi identiche.<\/p>\n<p>Sono emerse tre aree principali \u2014 qualcuno le ha chiamate non problemi, ma segnaletiche. Non per appesantirci, ma per indicare la direzione per gli anni a venire.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La prima area<\/strong> riguardava l\u2019identit\u00e0 dei Cooperatori Salesiani. In molti luoghi si nota ancora che l\u2019SSW \u00e8 visto semplicemente come un gruppo di aiutanti o volontari, non come un ramo pieno della Famiglia Salesiana con una propria missione, spiritualit\u00e0 e vocazione. A volte persino alcune comunit\u00e0 SDB e FMA non comprendono pienamente il nostro posto e ruolo. \u00c8 riemerso spesso il tema di essere poco riconoscibili durante gli eventi della Famiglia Salesiana, la difficolt\u00e0 di essere visti solo come volontari e la generale mancanza di chiarezza su chi siamo realmente. Sono per\u00f2 emerse proposte molto concrete: condividere pi\u00f9 deliberatamente e attivamente la nostra vocazione, presentare iniziative e testimonianze, prendere l\u2019iniziativa invece di aspettare inviti, e creare pi\u00f9 spazi di collaborazione profonda con SDB, FMA e altri rami della Famiglia Salesiana. Per me, questa discussione \u00e8 stata uno dei momenti pi\u00f9 forti della giornata. Ha toccato il cuore della nostra identit\u00e0 \u2014 la convinzione che se non parliamo noi stessi, gli altri non sapranno come lavorare con noi. E Don Bosco ci ha sempre visti come il braccio laicale del suo carisma.<\/li>\n<li><strong>La seconda area<\/strong> riguardava la cooperazione con i giovani e il crescente divario generazionale. Questo tema \u00e8 apparso in ogni gruppo, indipendentemente dal fatto che i relatori provenissero da Polonia, Slovenia, Repubblica Ceca, Bielorussia o Ucraina. Ovunque vediamo le stesse preoccupazioni: comunit\u00e0 che invecchiano, mancanza di riconoscimento dell\u2019SSW tra i giovani e difficolt\u00e0 derivanti dalle differenze generazionali che a volte ostacolano la collaborazione. Eppure questo punto ha portato anche una speranza eccezionale. I partecipanti hanno proposto di creare spazi reali di cooperazione con i giovani, affidando loro responsabilit\u00e0 significative, ascoltando le loro opinioni e invitandoli a co-creare iniziative. In tutti i Paesi il desiderio era lo stesso: che le nostre comunit\u00e0 siano spazi vivi \u2014 luoghi di dialogo e di apprendimento reciproco.<\/li>\n<li><strong>La terza area<\/strong> riguardava l\u2019attivazione dei membri e la solidariet\u00e0 economica. Un tema difficile ma molto necessario, vicino alla vita quotidiana di molte province. Molti di noi lottano con il basso coinvolgimento di alcuni membri, la debole integrazione tra i centri locali, l\u2019instabilit\u00e0 finanziaria e talvolta la mancanza di trasparenza. Anche qui sono emerse proposte specifiche e realizzabili: diagnosticare le cause dell\u2019inattivit\u00e0, creare sondaggi anonimi, mantenere una comunicazione regolare e inviti personali alla collaborazione, approfondire la formazione, aumentare la trasparenza finanziaria, cercare nuove fonti di finanziamento e rafforzare la solidariet\u00e0 economica sia all\u2019interno delle province che nella regione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa parte del Congresso \u00e8 stata eccezionale. Molto pratica, molto \u201cconcreta\u201d, eppure piena di spirito perch\u00e9 ha toccato la vita reale delle nostre comunit\u00e0. Le proposte erano sensate, realistiche e radicate non nelle strutture, ma nella missione.<\/p>\n<p>La passeggiata pomeridiana per Cracovia e il rosario guidato da suor Maja Dolenec hanno mostrato che lavoro e spiritualit\u00e0 non sono due percorsi separati. Nello stile salesiano, vanno sempre insieme. Sapienza e preghiera. Analisi e contemplazione. Discernimento e gioia.<\/p>\n<h1><\/h1>\n<h1>Incontro con la Delegata Mondiale delle FMA, sr. Lucrecia Uribe: Una Decisione che Genera Futuro<\/h1>\n<p>Il sabato ha incluso anche un importante incontro con la Delegata Mondiale delle FMA, sr. Lucrecia Uribe. Per me \u00e8 stato uno dei momenti chiave del Congresso. In una conversazione sincera, piena di realismo ma anche di speranza, abbiamo confermato che la nostra regione ha bisogno di un segretariato. Perch\u00e9, sebbene ciascuno di noi dia molto, arriva un momento in cui la buona volont\u00e0 non basta. Abbiamo bisogno di struttura \u2014 persone che possano offrire un vero sostegno alla nostra Consigliera, Bla\u017eka. Non \u00e8 stata solo una decisione amministrativa. \u00c8 stata un\u2019espressione di maturit\u00e0: la consapevolezza che la corresponsabilit\u00e0 richiede anche strumenti.<\/p>\n<h2>Una Sera di Gioia \u2014 Gli \u201cAndrzejki\u201d Salesiani<\/h2>\n<p>Dopo un\u2019intera giornata di lavoro \u00e8 arrivata una ventata d\u2019aria fresca \u2014 che non ha solo rilassato, ma ha costruito comunit\u00e0. La Buonanotte di don Henryk Bonkowski SDB si \u00e8 trasformata in un vero viaggio. Ci ha introdotti nel mondo dei Paesi di missione: i loro colori, canti, ritmi e gesti. Abbiamo imparato danze, canti e invocazioni missionarie \u2014 semplici ma pieni di gioia, calore ed energia oratoriana naturale. Chitarra, oggetti colorati, spontaneit\u00e0 \u2014 tutto ha creato un\u2019atmosfera che ci ha ricordato che la gioia \u00e8 il linguaggio di Don Bosco.<\/p>\n<p>Eppure, in mezzo all\u2019entusiasmo, c\u2019\u00e8 stato un momento di silenzio che ha risuonato ancora pi\u00f9 profondamente. Don Henryk ci ha guidati nella preghiera a Maria Immacolata \u2014 nel secondo giorno della novena in suo onore. Questa breve pausa \u00e8 stata come la luce di una candela: delicata, concentrata, commovente nella sua semplicit\u00e0.<\/p>\n<p>Solo dopo questa preghiera \u00e8 iniziata la serata degli Andrzejki \u2014 una transizione naturale dalla contemplazione alla gioia, dal silenzio alla festa. Nelle conversazioni e nei festeggiamenti che seguirono, qualcosa di nuovo stava germogliando dentro di noi. Coraggio, forse? Un senso di direzione condivisa? O semplicemente \u2014 speranza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Domenica con sr. Lucrecia \u2014 Un Invito che Apre Orizzonti<\/h2>\n<p>La domenica ha portato un momento di riflessione e sintesi. Durante l\u2019incontro con sr. Lucrecia, questa volta aperto a tutti i partecipanti, abbiamo ascoltato un invito che ha scosso molti cuori. Era un appello a partecipare al Congresso Mondiale di Roma, organizzato nell\u2019anno giubilare che segna il 150\u00b0 anniversario della fondazione dell\u2019Associazione dei Cooperatori Salesiani. Sr. Lucrecia ha parlato con grande semplicit\u00e0: che abbiamo bisogno gli uni degli altri, che dobbiamo incontrarci sia \u201cgrandi\u201d che \u201cpiccoli\u201d, che la vita del carisma nasce dall\u2019esperienza dell\u2019intera comunit\u00e0 globale.<\/p>\n<p>In molti di noi si \u00e8 risvegliato un pensiero: \u201cNon \u00e8 il tempo di ridursi. \u00c8 il tempo di crescere.\u201d Ascoltandola, ho sentito come se si aprissero porte \u2014 non solo verso un evento, ma verso una nuova tappa della nostra presenza nel mondo, nella Chiesa e nella Famiglia Salesiana.<\/p>\n<p>Le omelie e le brevi riflessioni che ci hanno accompagnato nei tre giorni sono state come passi lungo un cammino: don Zygmunt ci ha ricordato la realt\u00e0 di Ges\u00f9 che viene ora; don Marcin Kaznowski (durante l\u2019Eucaristia di sabato) ci ha aiutato a vedere il \u201cGiorno del Signore\u201d non come un\u2019immagine apocalittica ma come un invito alla vigilanza e al rinnovamento; don Piotr Lorek ci ha esortato a \u201csalire sul monte del Signore\u201d \u2014 ad assumere la fatica della salita che purifica, unisce e permette di vedere il mondo dalla prospettiva di Dio. Ogni messaggio brillava come un punto di luce sulla mappa delle nostre decisioni future.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>Un Congresso che Non \u00e8 Finito \u2014 ma Iniziato<\/h2>\n<p>Al ritorno a casa, ho sentito che questo Congresso non \u00e8 stato semplicemente un raduno di decisioni e protocolli. \u00c8 stata un\u2019esperienza di comunit\u00e0 capace di tenere insieme preghiera e lavoro, gioia e responsabilit\u00e0. Abbiamo portato con noi non solo risoluzioni \u2014 sul segretariato, sulla maggiore visibilit\u00e0, sull\u2019apertura ai giovani \u2014 ma anche l\u2019immagine di una comunit\u00e0 che, nonostante le sfide, vuole crescere nell\u2019unit\u00e0.<\/p>\n<p>Per me, i momenti pi\u00f9 belli sono stati i gesti semplici: i sorrisi dopo la Messa, le passeggiate condivise, le Buonanotte, le conversazioni serali davanti a una tazza di t\u00e8. Questi hanno mostrato che la famiglia salesiana \u00e8 viva \u2014 non come un\u2019idea, ma come presenza e cura quotidiana. E questa cura \u00e8 ci\u00f2 che riportiamo nelle nostre province, pronti a continuare a costruire il futuro dell\u2019SSW \u2014 con speranza, coraggio e fedelt\u00e0 alla vocazione di San Giovanni Bosco.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 se qualcosa \u00e8 diventato chiaro in questo Congresso, \u00e8 che il futuro dell\u2019SSW non nascer\u00e0 per caso. Nascer\u00e0 dalla comunit\u00e0. Dalla corresponsabilit\u00e0. Da una speranza profondamente radicata. E questo fine settimana a Cracovia \u00e8 stato uno di quei momenti in cui quella speranza ha ricevuto nuova vita.<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Agata K. Ko\u0142akowska<\/em><\/strong><em><br \/>\nCoordinatrice Provinciale dei Salesiani Cooperatori<br \/>\nProvincia di Wroc\u0142aw \u2014 Polonia<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL CONGRESSO CHE HA ACCESO I NOSTRI CUORI SUL \u201cPRESENTE\u201d &nbsp; Ci sono eventi ai quali si partecipa non solo con la mente, ma con tutto se stessi. Cracovia, tardo autunno. L\u2019aria era fredda, eppure nei cuori dei presenti ardeva un fuoco non nato dal clima, ma dalla vocazione. 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