{"id":2905,"date":"2021-05-13T10:33:57","date_gmt":"2021-05-13T10:33:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/?p=2905"},"modified":"2021-05-13T10:33:57","modified_gmt":"2021-05-13T10:33:57","slug":"in-festa-con-madre-mazzarello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/in-festa-con-madre-mazzarello\/","title":{"rendered":"IN FESTA CON MADRE MAZZARELLO"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Messaggio di Madre Yvonne Reungoat, Superiora Generale dell\u2019Istituto FMA, alle Figlie di Maria Ausiliatrice, giovani e Famiglia Salesiana, in occasione della Festa di Madre Mazzarello.<br \/>\nSono molto contenta di poter incontrare voi, mie carissime sorelle FMA, ma anche tutti voi giovani, laici, collaboratori, genitori, membri della Famiglia Salesiana, che siete collegati con i nostri canali digitali per augurare a tutte e a tutti Buona festa di Santa Maria Domenica Mazzarello! \u00c8 bello trovarci insieme per celebrare la santit\u00e0 di Maria Domenica da cui tutto \u00e8 nato, che ha saputo essere cos\u00ec docile allo Spirito Santo da dare origine, con don Bosco, ad un nuovo modo di essere donne consacrate, educatrici nella Chiesa, di creare comunit\u00e0 dove la gioia \u00e8 contagiosa e la sinergia delle diverse vocazioni diventa una ricchezza condivisa. Con criteri puramente umani, nessuno sarebbe andato a cercare una Confondatrice in quel paesino che era ed \u00e8 Mornese, in un gruppo di giovani contadine, buone cristiane, ma senza nessun tipo di cultura pedagogica, se non quella che avevano imparato dalla saggezza dei loro genitori. Eppure Maria Ausiliatrice si \u00e8 preparata le prime pietre del suo monumento vivo proprio l\u00ec, in quella realt\u00e0 povera, ma ricca di valori umani e aperta ai doni di Dio. Dio sceglie sempre quello che \u00e8 piccolo, umile, povero per iniziare cose grandi. Anche oggi, Egli agisce cos\u00ec! Il dono di una vita In questo anno stiamo celebrando il 140\u00b0 anniversario della morte di Madre Mazzarello. \u00c8 una ricorrenza che mi ha fatto molto pensare al dono della sua vita per la vita, per la santit\u00e0 dell\u2019Istituto. Mi pare per\u00f2 che il dono della vita risalga a molto tempo prima di quel 1881. Maria Domenica, giovane laica, mette la sua vita nelle mani di Dio, quando accetta di andare a curare i parenti malati di tifo, ma pi\u00f9 ancora quando, convalescente, prega di essere dimenticata da tutti eccetto che da Dio. Qui si radica la sua totale apertura allo Spirito e alle Sue mozioni. Non \u00e8 la rassegnata chiusura in orizzonti ristretti, ma il dono totale per un bene grande, per tutto il bene che Dio vorr\u00e0 edificare per mezzo suo. Non sta troppo a \u201ccostruire\u201d sogni, a lasciarsi angosciare dai timori per il suo futuro, a chiedersi che cosa fare della propria vita, giunta ad una svolta radicale, ma si proietta all\u2019esterno di s\u00e9 e vede\u2026 Vede che c\u2019\u00e8 tutto un mondo di bambine e adolescenti che ha bisogno di essere introdotto alla vita buona. Maria Domenica si lascia interpellare<br \/>\n&#8211; dalla situazione \u2013 non pu\u00f2 pi\u00f9 lavorare nei campi;<br \/>\n&#8211; dalle persone \u2013 ci sono ragazzine che hanno bisogno di chi si prenda cura di loro e della loroeducazione<br \/>\n&#8211; dalla voce di Maria \u2013 \u201cA te le affido\u201d<br \/>\ne inizia un percorso inedito: impara a fare la sarta per avere uno strumento pastorale.<br \/>\nTutta di Dio per i giovani<br \/>\nSe fino ad allora non si \u00e8 mai posseduta, se non per essere a servizio della famiglia, della parrocchia, della gente del paese, da ora la sua via non le apparterr\u00e0 pi\u00f9 radicalmente: sar\u00e0 tutta per il mondo giovanile, perch\u00e9 le (i) giovani possano conoscere e amare Ges\u00f9 e cos\u00ec essere felici nel tempo e per l\u2019eternit\u00e0.<br \/>\nLa sua creativit\u00e0, il suo coraggio, la sua intraprendenza saranno tutti spesi per questo obiettivo.<br \/>\nMuore ad un progetto di vita, accarezzato lungamente, ma solo umano, per rinascere ad uno nuovo, che le si preciser\u00e0 lungo il tempo, di cui per il momento vede solo le linee iniziali.<br \/>\n\u00c8 gi\u00e0 il dono della vita, senza perderla materialmente, ma affidandola senza esitazioni e senza limiti al progetto di Dio. Il suo amore per Ges\u00f9 era un fuoco nel suo cuore e nulla e nessuno poteva spegnerlo.<br \/>\nMaria Domenica torner\u00e0 a consegnare la sua vita a Dio tutte le volte che questo progetto le si sveler\u00e0 in tutta la sua imprevedibilit\u00e0 e le chieder\u00e0 di andare dove forse non vorrebbe, sempre contro corrente.<br \/>\nUn passo dopo l\u2019altro\u2026 fino al Paradiso<br \/>\nNon avrebbe mai immaginato che la visione di Borgo Alto, la voce della Madonna che le diceva \u201cA te le affido\u201d potesse racchiudere l\u2019anticipazione di una realt\u00e0, concretizzatasi lentamente attraverso don Bosco, ma anche a causa di manovre non sempre lineari da parte di chi non voleva un collegio salesiano maschile a Mornese.<br \/>\nNon aveva mai pensato di lasciare Mornese per poter dare orizzonti pi\u00f9 vasti all\u2019Istituto che stava cooperando a far nascere. N\u00e9 avrebbe potuto immaginare di dover vivere con la valigia in una mano e la penna nell\u2019altra per raggiungere le figlie che cominciavano a varcare i confini non solo del Piemonte, ma dell\u2019Italia, dell\u2019Europa e dell\u2019America.<br \/>\nConsegna a Dio la sua vita tutte le volte che si misura con la missione che le \u00e8 stata affidata \u2013 Madre per le sue sorelle e le giovani \u2013 e che, nella sua umilt\u00e0 se ne sente inadatta, inadeguata, quando giunge a pensare e a dire a Petronilla: \u201cringraziamo che ci tengano in congregazione\u201d (MACCONO, II, 226), lei la cofondatrice!<br \/>\nConsegna la sua vita a Dio tutte le volte che gli eventi le chiedono di sacrificare un suo punto di vista, di esercitare l\u2019umilt\u00e0 e la carit\u00e0, di farsi sorella anche dei salesiani che accompagnano il cammino degli inizi.<br \/>\nPoich\u00e9 ha dato la vita per l\u2019Istituto giorno per giorno, nelle piccole come nelle grandi scelte, non solo in quei 9 anni intercorsi tra il 1872 e il 1881 come Figlia di Maria Ausiliatrice, ma gi\u00e0 da molto prima, pu\u00f2 darla radicalmente ancora una volta e per sempre.<br \/>\nDon Bosco, con quel suo apologo sulla necessit\u00e0 che la superiora preceda tutte anche nel seguire la morte, d\u00e0 una risposta chiarissima al suo interrogativo; \u201cPadre, guarir\u00f2 del tutto?\u201d (Cron. III, 354). Lei accoglie l\u2019indicazione e impiega il tempo che le resta per preparare le suore al distacco e al nuovo cammino. Ormai la sua vita pu\u00f2 fiorire in Dio!<br \/>\nMi colpisce sempre l\u2019affresco che si trova nell\u2019abside del Tempio di madre Mazzarello a Mornese: Maria Domenica vola verso Maria Ausiliatrice e Ges\u00f9 che la attendono, protesi a loro volta verso di lei: \u00e8 la piena realizzazione del dono della vita, accolto e glorificato.<br \/>\nE noi?<br \/>\nInvito me stessa e voi, in questa festa, a tornare col cuore e con la mente al giorno in cui per la prima volta abbiamo capito che Dio e Maria Ausiliatrice ci chiedevano tutta la nostra vita per il servizio del Regno e abbiamo detto s\u00ec.<br \/>\nQuesto interrogativo vale anche per le \/i giovani, i laici, basta essere cristiani per essere chiamati a consegnare a Dio la nostra esistenza per la realizzazione del suo progetto di salvezza universale, del suo progetto di amore per l\u2019eternit\u00e0. \u201cNon c\u2019\u00e8 amore pi\u00f9 grande che dare la vita per i suoi amici\u201d ha detto Ges\u00f9.<br \/>\nAllora sicuramente il s\u00ec \u00e8 stato gioioso, impastato di entusiasmo e di volont\u00e0 di radicalit\u00e0. Lungo la strada, qualche volta, possiamo aver perso lo slancio iniziale, esserci riprese qualcosa, aver detto: \u201cfin qui s\u00ec, ma non mi chiedere di pi\u00f9\u201d. \u00c8 il frutto della nostra debolezza e non dobbiamo averne paura, ma neppure cedere al pi\u00f9 facile e non ritornare alla pienezza del dono appena ci accorgiamo di essercelo ripreso.<br \/>\nAnche per noi vale un percorso che probabilmente ci ha portato per strade impreviste, attraverso eventi imprevisti e imprevedibili, non necessariamente evidenti anche agli altri. Anche noi abbiamo dovuto accettare e offrire i nostri esodi dal sicuro e sperimentato verso il nuovo\u2026 e siamo chiamate a farlo, in modo particolare, in questo tempo che ha modificato tanti equilibri nelle nostre societ\u00e0 e nel mondo.<br \/>\nE\u2019 il cuore dell\u2019offerta della vita per l\u2019Istituto, per la sua santit\u00e0, perch\u00e9 risponda al progetto di Dio e al sogno dei nostri Fondatori, perch\u00e9 sia veramente strumento di salvezza per il mondo giovanile di oggi e di domani.<br \/>\nMadre Mazzarello ci accompagni in questo rinnovato impegno di consegna totale di noi stesse a Dio, ci guidi nella scelta dei mezzi da attuare, delle opere e attivit\u00e0 da offrire ai giovani, nella disponibilit\u00e0 radicale al disegno divino per ciascuna, per l\u2019Istituto, per la Chiesa, per il mondo. Maria Domenica aiuti le giovani che cercano come donare la loro vita per gli altri giovani a non avere paura di fidarsi di Ges\u00f9 e a lasciarsi attirare dal suo amore.<br \/>\nAncora buona festa a tutte\/tutti e a ciascuna\/o: segni l\u2019inizio di un nuovo cammino di santit\u00e0 salesiana nella gioia di saperci accompagnate e protette sempre da Maria Ausiliatrice!<br \/>\nBuona festa!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Roma, 12 maggio 2021<br \/>\nSuor Yvonne Reungoat Superiora Generale dell\u2019Istituto FMA<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Messaggio di Madre Yvonne Reungoat, Superiora Generale dell\u2019Istituto FMA, alle Figlie di Maria Ausiliatrice, giovani e Famiglia Salesiana, in occasione della Festa di Madre Mazzarello. 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