{"id":1738,"date":"2016-12-17T00:46:31","date_gmt":"2016-12-17T00:46:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/?p=1738"},"modified":"2016-12-20T13:07:14","modified_gmt":"2016-12-20T13:07:14","slug":"don-bosco-e-piu-vivo-che-mai-mi-dicono-ad-aleppo-tutti-i-salesiani-sono-rimasti-qui-e-portano-il-riflesso-del-padre-che-amiamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/don-bosco-e-piu-vivo-che-mai-mi-dicono-ad-aleppo-tutti-i-salesiani-sono-rimasti-qui-e-portano-il-riflesso-del-padre-che-amiamo\/","title":{"rendered":"\u00abDON BOSCO \u00c8 PI\u00d9 VIVO CHE MAI!\u00bb MI DICONO AD ALEPPO.  TUTTI I SALESIANI SONO RIMASTI QUI E PORTANO IL RIFLESSO DEL PADRE CHE AMIAMO"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"es-ES\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif;\"><span lang=\"it-IT\">Amici lettori del Bollettino Salesiano e mia carissima Famiglia salesiana, vi scrivo questo saluto, il primo del nuovo anno, dopo un accorato dialogo con il superiore della Ispettoria Salesiana del Medio Oriente. Proprio lui, abuna Munir El Ra\u00ec, siriano e nativo di Aleppo, mi parlava della sua citt\u00e0 con le lacrime agli occhi, non soltanto per il dolore e le strazianti sofferenze della sua gente, ma anche per le incredibili e preziose realt\u00e0 che vede fiorire in mezzo ai proiettili, le bombe e le distruzioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"es-ES\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif;\"><span lang=\"it-IT\">Mi diceva: don Bosco \u00e8 vivo, pi\u00f9 vivo che mai in Siria, ad Aleppo. Fra desolazione e macerie, la casa salesiana apre tutti i giorni le sue porte per accogliere centinaia di bambini, ragazzi e giovani, perch\u00e9 vogliamo fortemente che in mezzo a tanta morte continui la vita. E posso affermare che invece di diminuire, il numero di giovani continua ad aumentare. Mi emoziona vedere pi\u00f9 di millecinquecento ragazzi e giovani, il doppio di prima, che vogliono venire nella casa di don Bosco per incontrarsi con gli altri, per vivere, per pregare, per giocare.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"es-ES\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif;\"><span lang=\"it-IT\">E aggiungi questo: Voglio dirti che se c\u2019\u00e8 una cosa che mi commuove fino alle lacrime \u00e8 che tutti i miei fratelli salesiani hanno preferito restare con la loro gente. Avevano il diritto di andarsene e potevano farlo tranquillamente, ma nessuno ha lasciato il suo posto e condividono tutti la stessa sorte.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"es-ES\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif;\"><span lang=\"it-IT\">L\u2019ho ascoltato senza poter dire una parola tanto ero intensamente coinvolto e intimamente scosso.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"es-ES\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif;\"><span lang=\"es-MX\">Ne sono certo. Don Bosco \u00e8 pi\u00f9 vivo che mai. <\/span><span lang=\"it-IT\">Sicuramente in Paradiso, nella Vita Altra che \u00e8 la Vita in Dio, per\u00f2 anche qui, tra di noi e con noi, perch\u00e9 sono centinaia i salesiani, i fratelli e le sorelle, laici e giovani che mantengono vivo il suo sogno e continuano il suo impegno educativo ed evangelizzatore, l\u2019incontro personale con ogni ragazzo e ogni giovane.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"es-ES\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif;\"><span lang=\"it-IT\">Come dice il canto: \u00abDico che Giovanni Bosco \u00e8 vivo e ha intrapreso mille iniziative<br \/>\nNon vedi la sua sollecitudine di padre che opera adesso in tutto il mondo?<br \/>\nNon lo senti intonare il suo canto a tante figlie, a tanti figli,<br \/>\nche portano questi riflessi del Padre che amiamo?<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"es-ES\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif;\"><span lang=\"it-IT\">Questi figli e queste figlie sono seguaci di puro amore e fede, e sacrificio:<br \/>\ntutti dei giovani, tutti di Cristo&#8230;<br \/>\ncome il Padre don Bosco, si commuovono nel loro intimo<br \/>\ne si impegnano di fronte al dolore del giovane che si \u00e8 trovato in difficolt\u00e0\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Nei tanti \u201cValdocco\u201d del mondo<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif;\">Il miracolo che vi racconto di Aleppo potrei dirlo di molti altri luoghi.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"es-ES\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif;\"><span lang=\"it-IT\">Uno degli impegni che con pi\u00f9 insistenza don Bosco ricordava ai salesiani, specialmente ai primi missionari che partivano per l\u2019America era questo: \u00abAbbiate cura specialmente degli ammalati, dei piccoli, degli anziani e dei poveri\u00bb. Questo spiega il miracolo salesiano di Aleppo. \u00c8 una casa dove ognuno pu\u00f2 trovare posto. Non troveranno molto da mangiare, perch\u00e9 manca dappertutto, ma continua il canto alla vita e la scommessa sul futuro in una situazione in cui tutto parla solo pi\u00f9 di morte.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"es-ES\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif;\"><span lang=\"it-IT\">Tutto questo mi riempie di gioia e fa rinascere in me parole di ammirazione e gratitudine per don Bosco che, senza alcuna presunzione, fu grande perch\u00e9 con uno sguardo, il silenzio, una parola arrivava nel profondo del cuore delle persone. <\/span><span lang=\"es-MX\">Come succede oggi nei tanti \u201cValdocco\u201d del mondo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"es-ES\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif;\"><span lang=\"it-IT\">Questi sentimenti mi fanno ricordare un piccolo fatto che ci parla del gran cuore di don Bosco. \u00c8 soltanto un aneddoto breve ma molto indicativo. Lo racconta, alcuni anni dopo la morte di don Bosco, un salesiano, don Alessandro Luchelli, che trascorse vari anni a Valdocco con don Bosco. Nel 1884, ricorda don Alessandro, la disciplina nell\u2019Oratorio di Valdocco (Torino) era diventata molto severa, in senso contrario alla tradizione salesiana. Don Bosco stesso, che l\u00ec abitava, assisteva con tristezza ad alcuni fatti. La famosa \u201cLettera da Roma\u201d testimonia questa sua preoccupazione. \u00abUn giorno\u00bb narra don Alessandro \u00abavevo l\u2019incarico di sorvegliare una fila di ragazzi che aspettavano il loro turno per salire nello studio comune. Li tenevo ben disciplinati con uno sguardo severo e un tantino minaccioso perch\u00e9 mantenessero ordinata la fila. In quel momento pass\u00f2 don Bosco, mi mise la mano sulla spalla e mi disse: \u201cMa lascia un po&#8217;stare\u201d. A don Bosco non piacevano le file. Le toller\u00f2 soltanto quando il numero dei giovani era tanto aumentato che pareva non si potesse fare altrimenti\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"es-ES\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif;\"><span lang=\"it-IT\">\u00c8 solo una delle tante testimonianze che ci parlano del cuore di un padre che si preoccupa anche delle cose pi\u00f9 semplici della casa, della famiglia, dei giovani della casa salesiana. Come ad Aleppo, come in Sierra Leone, come in Ghana, come a Ciudad Don Bosco in Colombia e come in Etiopia, come con i ragazzi rifugiati accolti nelle case salesiane in Germania &#8230; e centinaia e centinaia di casi che potrei aggiungere.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"es-ES\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif,serif;\"><span lang=\"it-IT\">Questo il messaggio che vi lascio oggi, insieme ad Abuna Munir di Aleppo: don Bosco \u00e8 vivo! Vive nella quotidianit\u00e0 delle case salesiane del mondo e nella dedizione appassionata di tanti suoi figli, religiosi, religiose, laici di tutto il mondo che fanno di tutto, nella semplicit\u00e0 della loro vita, per \u201cessere don Bosco oggi\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amici lettori del Bollettino Salesiano e mia carissima Famiglia salesiana, vi scrivo questo saluto, il primo del nuovo anno, dopo un accorato dialogo con il superiore della Ispettoria Salesiana del Medio Oriente. 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