{"id":1367,"date":"2016-04-18T08:40:40","date_gmt":"2016-04-18T08:40:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/?p=1367"},"modified":"2016-05-07T10:41:15","modified_gmt":"2016-05-07T10:41:15","slug":"con-gesu-nella-chiesa-per-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/con-gesu-nella-chiesa-per-il-mondo\/","title":{"rendered":"Con Ges\u00f9, nella Chiesa, \u00a0per il mondo"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abI Salesiani Cooperatori laici attuano il loro impegno apostolico e vivono lo spirito salesiano nelle ordinarie situazioni di vita e di lavoro con sensibilit\u00e0 e caratteristiche laicali\u00bb (PVA, 3\u00a72). \u00a0Laico: nell\u2019ambito ecclesiale dove il termine \u00e8 nato, esso indica oggi \u2013 soprattutto dopo il Concilio e dopo le riflessioni a partire da Sinodo del 1985 sui laici \u2013 il battezzato che consapevolmente assume il compito della missione della chiesa nell\u2019ambito profano. L\u2019ambito profano indica, etimologicamente, l\u2019ambito \u00abfuori del tempio\u00bb (\u00abfano\u00bb = il tempio), cio\u00e8 quello della vita quotidiana; e siccome oggi l\u2019ambito sacro (che designava appunto lo spazio del tempio) \u00e8 ridotto \u2013 anzi per i cristiani di per s\u00e9 \u00e8 scomparso perch\u00e9 per i cristiani ogni spazio \u00e8 l\u2019ambito dell\u2019azione di Dio \u2013 il laico ha acquistato nella chiesa un\u2019importanza primaria, anche se \u00e8 un dato non ancora acquisito pienamente, sia a livello di coscienza che a livello concreto. <\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong><u>I Salesiani Cooperatori: una vocazione specifica nella Chiesa<\/u><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Ma cosa vuol dire che il laico \u00e8 il battezzato che assume consapevolmente la missione della chiesa nell\u2019ambito profano? Vuol dire anzitutto che laici non si nasce ma si diventa, attraverso una decisione, una scelta: anche la laicit\u00e0 nella chiesa \u00e8 uno stato di vita, una scelta consapevole. Per noi \u00e8 una Vocazione che si esprime in una Promessa. Ma decisivo \u00e8 comprendere la \u00abmissione ecclesiale\u00bb, che \u00e8 il compito fondamentale della Chiesa: esso \u00e8 l\u2019impegno di rivelare Dio nella propria vita \u2013 quindi annunciare la verit\u00e0 di Dio \u2013 e di testimoniare l\u2019efficacia salvifica del vangelo di Ges\u00f9. <\/strong>Nella Chiesa tutti i membri, senza eccezione, sono chiamati a cooperare attivamente all\u2019impresa divina della salvezza. Oggi, quindi, Cristo, a nome del Padre, Maria e la Chiesa a nome di Cristo, <strong>chiamano a s\u00e9 e inviano verso gli altri ogni battezzato<\/strong> cosciente della sua fede. Ai cristiani pigri o disoccupati, addormentati, il Padrone della vigna dice: \u00abSvegliatevi! Perch\u00e9 state qui tutto il giorno senza far niente? \u2013 Risposta drammatica attuale: Perch\u00e9 nessuno ci ha presi a giornata! \u2013 Allora, <strong><em>andate anche voi<\/em> nella mia vigna!\u00bb<\/strong> (<em>Mt <\/em>9,37). Il Concilio ha riaffermato questo con piena chiarezza, e proprio in modo impressionante, con il vocabolo della cooperazione. Nella Chiesa <strong>non ci devono essere parassiti<\/strong>: ogni battezzato viene personalmente chiamato a collaborare da buon figlio, all\u2019impresa paterna di Dio, e proprio per questo ciascuno, sia ministro, sia laico, riceve dallo Spirito santo delle <em>capacit\u00e0 differenziate, <\/em>dei doni, \u00abcarismi\u00bb, (<em>1 Cor<\/em> 7,7; 12,7), una possibilit\u00e0 di apportare un suo contributo, piccolo ma indispensabile.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong><u>I Salesiani Cooperatori nel mondo<\/u><\/strong> (PVA,6.16)<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il Cooperatore \u00e8 un \u00abvero salesiano\u00bb, ma \u00abnel mondo\u00bb. Deve, perci\u00f2, prepararsi\u00a0 per una vita salesiana in pieno mondo. Come?\u00a0 Con la fedelt\u00e0 alla dottrina conciliare sul laicato. Bisogna avere un\u2019idea chiara della <em>secolarit\u00e0.<\/em> Secolarit\u00e0 in senso sociologico indica il semplice fatto di vivere nelle strutture del mondo cos\u00ec come sono, nelle ordinarie condizioni di vita familiare, sociale e civile, e di essere implicati nei doveri e impegni di questo mondo. Ora questa secolarit\u00e0 riceve per i battezzati anche un senso <em>cristiano e teologico<\/em>: l\u2019immersione nel mondo \u00e8 un fatto provvidenziale, come un appello a una missione: far s\u00ec che tutte le cose della citt\u00e0 secolare vengano vissute secondo la volont\u00e0 di Dio, attraverso lo spirito evangelico, e che la loro legittima autonomia non si chiuda in <em>secolarismo<\/em>, ma si apra a Dio nella fede (LG, 31). Il salesiano Cooperatore non si sottrae assolutamente a questa condizione e alle sue responsabilit\u00e0. Al contrario!\u00a0 Si inserisce con acuto senso dell\u2019impegno apostolico (PVA, 8) e con sensibilit\u00e0 particolari a certe urgenze (PVA 9.11). In una parola, i Cooperatori sono <em>il luogo d\u2019incontro e di fusione armoniosa dei valori secolari e dei valori salesiani.\u00a0 <\/em>Da una parte i valori laicali e secolari assumono, da loro, degli orientamenti, delle accentuazioni e colorazioni particolari. D\u2019altra parte i valori salesiani vi trovano un ambiente e un terreno di applicazioni particolari: sono vissuti in mezzo al mondo e vi si trovano a loro agio, perch\u00e9 don Bosco \u00e8 stato sensibile a tutti i valori umani e ha sempre inteso lavorare insieme per il regno di Dio e per il bene della \u00ab<em>civile societ\u00e0<\/em>\u00bb (cfr titolo <em>Regol<\/em>. 1876: <em>Un modo pratico per giovare al buon costume e alla civile societ\u00e0<\/em>).<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong><u>Mostrare l\u2019efficacia salvifica del vangelo di Ges\u00f9<\/u><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong><em>Missione verso gli adulti degli ambienti popolari<\/em><\/strong> (PVA, 11)<\/p>\n<p><strong><em>Andare verso le \u00abperiferie del mondo\u00bb <\/em><\/strong>(Papa Francesco)<\/p>\n<p>La mozione dello Spirito Santo ha portato don Bosco ad interessarsi dei giovani poveri ma in modo diretto anche degli adulti. Questa sua missione appare soprattutto come un\u2019integrazione e uno sviluppo del suo apostolato giovanile. E\u2019 la societ\u00e0 nel suo insieme che deve diventare <strong>una societ\u00e0 educante.<\/strong> Anche in questo campo la preferenza di don Bosco va decisamente agli adulti delle classi pi\u00f9 umili e povere, ai ceti popolari e depressi, al proletariato e sottoproletariato, agli immigrati, agli emarginati, perch\u00e9 pi\u00f9 indifesi da un punto di vista ideologico e sociale, e pi\u00f9 bisognosi di essere aiutati per la loro promozione umana e religiosa.<\/p>\n<p>Questo impegno educativo\u00a0 degli ambienti popolari comporta per i Salesiani Cooperatori la conoscenza e l\u2019attualizzazione della <strong>Dottrina Sociale<\/strong> <strong>della Chiesa<\/strong> (PVA, 8\u00a74). Il bene comune, infatti, oggi appare disatteso, irrilevante: ne deriva una diffusa sensazione di disgusto verso gli scenari della politica, che in alcuni diventa tentazione di disimpegno e di qualunquismo, in altri persino di rivolta. La tentazione pi\u00f9 sottile che possa impadronirsi di una societ\u00e0 \u00e8 quella di pensare che vivere rettamente sia inutile. Per ritrovare il senso e la passione del \u00abvivere rettamente\u00bb \u00e8 necessario ritornare alla forza ispiratrice e critica del bene comune. Il Concilio Vaticano II aveva definito il bene comune come l\u2019insieme delle condizioni della vita sociale che permettono, tanto ai gruppi quanto ai singoli membri, di raggiungere la propria perfezione pi\u00f9 pienamente e pi\u00f9 speditamente\u00bb (<em>GS<\/em>, 26). Il servizio del \u00abbene comune\u00bb implica, dunque, <strong>la responsabilit\u00e0 e l\u2019impegno per la realizzazione piena di tutti<\/strong> e di ciascuno come condizione fondamentale dell\u2019agire politico. Avere a cuore la promozione e la tutela della vita di tutti; <strong>servire la crescita di tutto l\u2019uomo in ogni uomo<\/strong>, mettendo <strong>al centro la dignit\u00e0 di ogni persona umana<\/strong>, quale che sia la sua condizione, la sua storia, la sua provenienza e la sua cultura; obbedire alla verit\u00e0, sempre; questo \u00e8 impegnarsi per il bene comune.<\/p>\n<ul>\n<li><strong><u>L\u2019ambito sociale<\/u><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Nell\u2019ambito sociale il termine laico indica un\u2019altra caratteristica, implica un aspetto complementare ma molto diverso. Che cosa implica dunque la laicit\u00e0? \u00c8 il vivere, anche la missione di cui abbiamo parlato, ma senza richiamarsi pubblicamente all\u2019orizzonte di fede e pertanto senza imporlo agli altri. Occorre cio\u00e8 <u>rintracciare le ragioni intrinseche alla vita<\/u> per diffondere le dinamiche autentiche di cui abbiamo detto, cio\u00e8 la testimonianza di Dio e la testimonianza dell\u2019efficacia del Vangelo. Ma questo richiede <u>riflessione<\/u>, <u>confronto<\/u>, <u>dialogo<\/u> con coloro che hanno una prospettiva diversa, che hanno anche individuato leggi diverse di vita, perch\u00e9 \u00e8 proprio solo quando giungiamo a questo livello nell\u2019utilizzazione della ragione e nel confronto con tutti gli altri che siamo in grado di rendere plausibile la nostra testimonianza.<\/strong><\/p>\n<p>Libero dal potere religioso e sacralizzato, Ges\u00f9 di Nazareth ha potuto \u201cliberare\u201d Dio dai legami della legge entro la quale era stato rinchiuso e allo stesso tempo ha \u201cliberato\u201d anche l\u2019uomo dalla verit\u00e0 sacralizzata. Ges\u00f9 non ha difeso nessuna verit\u00e0 sacralizzata e cos\u00ec facendo si \u00e8 presentato come il primo uomo veramente laico.<\/p>\n<p>La laicit\u00e0 di Ges\u00f9 va ricordata e affermata anche perch\u00e9 pur non essendo esattamente la laicit\u00e0 cos\u00ec come Le considerazioni partono dal racconto che Marco fa a proposito di una guarigione in giorno di sabato: 2,23-28: Le riteniamo importanti per capire le motivazioni profonde del nostro impegno come laici: \u00ab<strong><em>La legge \u00e8 per l\u2019uomo e non l\u2019uomo per la legge\u00bb<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 Ges\u00f9, il Figlio di Dio, Signore anche del Sabato che pronuncia queste parole. Continuer\u00e0 ancora ad esserci una legge, ma questa va considerata in vista dell\u2019uomo, per la sua crescita e per la sua liberazione.<\/p>\n<p><strong>Dov\u2019\u00e8 il sacro?<\/strong> \u00a0La primissima presenza del sacro, di ci\u00f2 che onora e d\u00e0 lode a Dio, \u00e8 nell\u2019amore per l\u2019uomo e nella ricerca della giustizia. Il rispetto, la libert\u00e0, la giustizia resi all\u2019uomo sono i veri luoghi del sacro, ed \u00e8 a partire da essi che prende senso il secondo luogo del sacro che \u00e8 la liturgia, il culto. Questo Ges\u00f9 lo ha dichiarato apertamente, continuando del resto l\u2019insegnamento dei profeti: Dio \u00e8 onorato e servito nell\u2019uomo. Cos\u00ec l\u2019amore e il servizio all\u2019uomo diventano poi offerta viva nel culto: \u00ab<em>Quando presenti la tua offerta all\u2019altare e l\u00ec ti ricordi che qualcuno ha qualcosa contro di te, lascia la tua offerta e va <strong><u>prima <\/u><\/strong>a riconciliarti con tuo fratello<\/em>\u00bb. C\u2019\u00e8 un <strong><em><u>prima<\/u>: la vita e le sue relazioni.\u00a0 <\/em><\/strong>Ecco dove arriva l\u2019affermazione di Ges\u00f9. Egli pone al centro di tutto l\u2019uomo, il suo bene, la sua esperienza perch\u00e9 <strong><u>la vita dell\u2019uomo \u00e8 il primo spazio che consente di conoscere e servire Dio<\/u><\/strong> e non i ritmi obbliganti del calendario sacro.<\/p>\n<p>L\u2019uomo \u00e8 laico non perch\u00e9 mette in opera un processo di distruzione del sacro, ma perch\u00e9 ha una precisa vocazione: costruire, con la passione della verit\u00e0 nel cuore, non preoccupandosi di abbattere le sempre possibili barriere sacralizzanti, ma costruendo del nuovo che sia segno e interpretazione del Regno presente tra di noi.<\/p>\n<p><strong>Allora in questo senso oggi dobbiamo difendere la laicit\u00e0, anche a livello teologico: cio\u00e8 assumere l\u2019impegno di trovare le ragioni interne alle dinamiche della storia e della creazione per mostrare quale \u00e8 la verit\u00e0 della vita e quindi per rendere significativa anche la duplice testimonianza di cui abbiamo parlato. Questo \u00e8 un compito grave oggi, che spesso noi saltiamo illudendoci di poter accontentarci della testimonianza che ci viene dalla tradizione cristiana o dalle diverse tradizioni religiose. Ma oggi questo non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente. E il compito oggi \u00e8 diventato essenziale, perch\u00e9 gli orizzonti della fede cristiana e anche in genere della fede in Dio sono molto pi\u00f9 ristretti che nel passato, e molte volte la vita religiosa e l\u2019orizzonte di fede diventano ragione di divisione e di contrasti: tante forme di violenza che anche oggi si esercitano nel mondo hanno spesso riferimenti e richiami esplicitamente religiosi, essendo la religione in questo senso \u00e8 ambigua e prestandosi a strumentalizzazioni di violenza. La soluzione resta solo proprio questa: quella di trovare insieme le ragioni interne della nonviolenza, le ragioni interne della pace, le dinamiche interne della fraternit\u00e0, della giustizia nel mondo, perch\u00e9 solo cos\u00ec renderemo possibile il cammino della storia umana e renderemo plausibile, significativa, la testimonianza che siamo chiamati a dare.<\/strong><\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong><u>Uscire per purificare la nostra fede<\/u><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00ab<strong>Una fede chiusa si ammala\u00bb.<\/strong> Uscire implica apertura e movimento, lasciare le porte aperte e mettersi in cammino. Senza apertura non c\u2019\u00e8 spazio per nient\u2019altro che noi stessi; senza movimento la verit\u00e0 diventa un idolo (\u00abla fede vede nella misura in cui cammina\u00bb,\u00a0<em>Lumen fidei<\/em>,\u00a09). \u00c8 la disposizione preliminare a ogni altra, senza la quale ci si arrocca sulle proprie certezze come fossero un possesso da difendere e si rischia di diventare disumani. \u00c8 l\u2019atteggiamento che deve accompagnare ogni altra via, per evitarne le derive. Significa uscire dal proprio io ma anche da un noi difensivo; dai luoghi comuni e dall\u2019ansia di classificare e contrapporre. Siamo capaci di metterci in movimento, spingendoci anche fuori dai territori dove ci sentiamo sicuri per andare incontro agli altri? Di ascoltare anche chi non la pensa come noi non per convincerlo, ma per lasciarci interpellare, purificare la nostra fede, camminare insieme, senza\u00a0paura di perdere qualcosa?<\/p>\n<p><strong>L\u2019oratorio, la scuola, la famiglia, l\u2019educazione, la politica<\/strong> sono questi luoghi sacri e profani nello stesso tempo, dove i Salesiani Cooperatori, oggi, con Ges\u00f9, per la Chiesa e per il mondo possono condividere il gusto di vivere con autenticit\u00e0 i valori della verit\u00e0, libert\u00e0, giustizia, senso del bene comune e servizio (PVA, 9 \u00a72).<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abI Salesiani Cooperatori laici attuano il loro impegno apostolico e vivono lo spirito salesiano nelle ordinarie situazioni di vita e di lavoro con sensibilit\u00e0 e caratteristiche laicali\u00bb (PVA, 3\u00a72). \u00a0Laico: nell\u2019ambito ecclesiale dove il termine \u00e8 nato, esso indica oggi \u2013 soprattutto dopo il Concilio e dopo le riflessioni a partire da Sinodo del 1985 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1296,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":[],"categories":[35],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1367"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1367"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1367\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1460,"href":"https:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1367\/revisions\/1460"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1296"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.asscc-mondiale.org\/webSite\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}